Associazione nazionale Alpini Sezione di Asti



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Nuova Sede Sezionale

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Riceviamo e pubblichiamo alcune lettere scritte da Alpini e non,che apertamente rispondono a coloro che per disinformazione o informazioni non corrette contestano la costruzione della nuova Sede Sezionale dell’ANA di Asti.
 

 

La posta dei lettori

Alpini e Comune di Asti

 

 

Con rammarico, ma senza stupore, leggo la lettera a firma di un sedicente alpino che afferma come l’A.N.A. sezione di Asti sia inadempiente rispetto agli impegni assunti con la convenzione stipulata con il comune di Asti alla fine del 2009 rapportata al rilascio della concessione edilizia dell’8 luglio 2010.  Rilevo che se l’A.N.A. non avesse dato corso ai lavori di costruzione della propria sede avvenuti a giugno 2011 è pacifico che non si sarebbe dato corso agli impegni assunti con tale convenzione chiedendone l’annullamento. Ora a partire dall’ avvenuto inizio dei lavori tra le parti  si è instaurato un rapporto di collaborazione al fine di adempiere agli impegni assunti, qui non intendo in alcun modo prevaricare le istituzioni che a tempo debito potranno fornire tutte le indicazioni relative ai progetti posti in essere nel presente e per il futuro. Il sedicente (perchè tale è) alpino che scrive, non frequentando la sezione è evidentemente all’oscuro dei programmi di presidio del Parco Rivo Crosio e di quant’altro svolgono quotidianamente gli Alpini Astigiani. Sarebbe opportuno conoscere i numeri della solidarietà pubblicati dal “ Libro Verde “, sarebbe opportuno attenersi agli impegni statutari dell’associazione, sarebbe opportuno fare riferimento alla nostra storia ed alla nostra memoria per credere e crescere nell’alpinità.
Sarebbe, ma non è ……......

Penso invece che il sedicente alpino persa ogni speranza, dopo  la “Trombatura” politica di alcuni anni fa e dopo la “Trombatura” associativa di inizio anno, si  aggrappi a qualsiasi evento per un po’ di visibilità, per sentirsi qualcuno, per credersi ancora importante, libero di pensarlo, ma un suggerimento è dovuto: d’ora in poi eviti di firmarsi alpino, se vuole se lo riporti  sul campanello di casa, perché gli  ALPINI sono tutt’altro, sono tutt’altre persone LORO amano i valori della patria, della solidarietà, della storia, della memoria, e non del protagonismo. Quel Cappello va portato con onore, Alpino non e un eufemismo, ma un valore aggiunto per tutta la vita e non tutti sono degni di questo riconoscimento. Questa è la prima, ma sarà anche l’unica e ultima risposta a chiunque voglia contestare, denigrare o infangare la memoria, la storia, l’attività, la solidarietà degli Alpini Astigiani. Agli Astigiani gli Alpini vogliono poter offrire l’amicizia, la stima, ed un servizio all’interno del  Parco tale da poter dire che quella casa non è sorta invano.

 ALPINO Adriano Blengio

Presidente A.N.A. Sezione di Asti

                                                                                                    


Oggetto: nuova sede dell’ A.N.A di Asti.

Con la presente , vorrei esprimere il mio parere sulla “problematica” uscita con lettere scritte da qualcuno su vari siti internet e con dichiarazioni spontanee su giornali locali.

Per prima cosa contesto il fatto che all’interno della sezione A.N.A. di Asti  vi siano dei “semplici“Alpini  che “marciano” contro il neo eletto Presidente Blengio, il quale non parla per se stesso, ma a nome di tutto il Consiglio Direttivo e degli Alpini dell’Associazione.

Attaccare il neo Presidente con accuse  perché non si è stati eletti e trovare la scusante della costruzione della nuova sede per metterlo in cattiva luce agli occhi di tutti gli astigiani, è sintomo di una mossa che si potrebbe definire “politica”, come quelle che assistiamo quotidianamente tra la destra e sinistra o meglio ancora come quelle tra Don Camillo e Peppone.

Leggendo gli articoli che contestano la nuova Sede, gli Alpini vengono citati come EGOISTI,  MANCANTI DI SENSIBILITA’ E  CHE SI RIFIUTANO AL DIALOGO……(www.altritasti.it).

NON CREDO PROPRIO !!!!!

A tal proposito, proprio sul territorio di Asti, gli Alpini possono dimostrare quanto è stato fatto e quanto ancora stanno facendo.

A memoria,  le 2 alluvioni del 1994 e del 2000 dove centinaia di alpini si sono prestati in prima persona con un notevole  sforzo fisico (tale da scorticarsi le mani e ritornare a casa con la schiena a pezzi)  in un umile e rispettoso silenzio per aiutare i concittadini a uscire dalla tragedia che li aveva colpiti SENZA CHIEDERE NULLA IN CAMBIO!

E oggi continuano con azioni di volontariato, come ad esempio nella” raccolta alimentare”che si fa ogni anno per i più bisognosi, oppure nel servizio di assistenza presso l’Ospedale Cardinal Massaia e con la Protezione Civile, che mette a disposizione personale e mezzi nelle emergenze (ricordiamo il recente impegno per il terremoto in Abruzzo ) e nelle nostre più importanti manifestazioni.

Sono state scritte parole solo a sfavore della costruzione della sede nel parco di Rio Crosio, come quelle di togliere il parco giochi ai bambini, di togliere del verde pubblico in quantità tale che il parco sparisca completamente, di abbattere tutte le piante esistenti …..

Ma lo avete visto bene il parco di Rio Crosio ?

La Sede che verrebbe costruita occuperebbe forse la 100° parte del territorio del Parco, senza toccare in alcun modo i giochi dei bambini , lasciando intatta tutta la zona che rimane fino al confine con l’Ospedale e con l’ex Oratorio Don Bosco.

E’ da precisare che la zona su cui edificare la nuova sede è  stata  scelta e deliberata  dalla Giunta Comunale approvata dal Nostro Sindaco e non dal volere dell’A.N.A. Asti come si vuol far credere.

Pensate invece  quanto si avvaloreranno il luogo ed il quartiere  ad avere presenti sul posto gli Alpini che si sono già proposti con varie idee come quella di tener in ordine il parco, di dare sicurezza contro malintenzionati quando i vostri bambini giocano, di assicurarsi che le deiezioni dei cani vengano raccolte dai loro padroni e non abbandonate sui prati, ecc. ecc.

Come ha precisato nell’ultima Adunata degli Alpini il Sig. Ministro della Difesa On. LA RUSSA, è tradizione degli Alpini lasciare il luogo dove sono stati ancora più pulito di come l’hanno trovato quando sono arrivati (e dico ciò solo per far capire alla gente quanto sia importante questo principio per l’Alpino!).

Ora mi rivolgo a Te, “bimbo del parco” che hai scritto quella bellissima lettera forse dettata da un adulto e indirizzata al capo degli Alpini a cui chiedo scusa per la mia presente annotazione, sul sito internet www.ildialogo.org

Anch’ io ho un bimbo, credo della tua stessa età che frequenta la scuola elementare,  noi abitiamo in una parte della città dove non ci sono parchi come nella zona nord e di solito gioca in cortile.

Inizio con il dirti che le tue maestre hanno fatto una bellissima cosa nel portare te ed i tuoi compagni al Parco di Rio Crosio a farvi conoscere alcune delle meraviglie che la natura ci offre e che il tuo papà ti insegni a fare i calchi delle impronte degli animali ma non ti hanno detto che per ogni albero che noi toglieremo, per costruire la casa degli Alpini, altrettanti ne pianteremo poco più in là e stai tranquillo che la casa del ” gufo uffa “ non la toccherà nessuno, anzi  ne aggiungeremo delle altre per i suoi amici.

Gli Alpini non fanno brutte cose:  non fanno uno scempio di un pezzo di parco…come tu hai scritto sul foglio di carta che hai attaccato alla rete (e come forse qualcuno a voluto farti credere), semmai è esattamente il contrario: gli Alpini cureranno e custodiranno il Parco come se fosse una riserva protetta.

Per farti capire chi siamo e cosa facciamo, ti invito insieme al tuo papà e alle tue maestre a venirci a trovare e a fare due chiacchiere con noi così  vedrai con i tuoi occhi chi sono realmente  gli ALPINI e quante avventure ti potranno raccontare i nostri “VECI” di quando  avevano la tua età e non avevano un Parco per andare a giocare…….e sono ben felici che tu e gli altri bambini abbiate questo bellissimo parco  che, grazie a loro, sarà ancora più sicuro e pulito!

Parola di Alpino!

                                  Alpino Sergio
 

 Un altro alpino scrive:

A proposito della nuova costruenda Sede Alpina ad Asti, mi stupisco come alcuni astigiani si accaniscano contro uomini ( gli alpini sono tali) etichettandoli come gente che vogliono deturpare parte della favolosa area verde astigiana( Parco Rio Crosio), magari incautamente, non documentati veramente su cosa si andrà fare.

 Il progetto è stato concepito proprio per non avere in impatto ambientale negativo,contemplando i migliori sistemi energetici sul mercato.

 Ci accusano di abbattere alberi (saranno in numero limitatissimo e prontamente ripiantati in misura maggiore) ci accusano di demolire il parco giochi dei bimbi,ci accusano di provocare eventuale disturbo alla quiete pubblica aizzandoci contro i "vicini di casa",senza parlare di costi ( comunque tutti gestiti dalle nostre braccia), quelle braccia che facevano comodo durante e dopo le alluvioni.

  Allora eravamo bravi alpini, le braccia della raccolta e distribuzione del Banco Alimentare alle famiglie più bisognose ed emarginate , tutti prodotti della nostra bella civiltà , alpini impegnati a "perder tempo" presso l'ospedale Cardinal Massaia a salvaguardia e aiuto ai cittadini , alpini pronti con la nostra Protezione Civile a correre per ogni tipo di intervento.

 Aspettiamo terremoti  , alluvioni, disgrazie per ringraziare gli alpini.

 Nei primi Telegiornali dopo il tremendo terremoto Aquilano una delle prime persone inquadrate era una "Penna Nera".

  Esiste un “Libro Verde" degli  alpini che mai viene "sbandierato" ma che raccoglie le centinaia , migliaia di ore offerte dalle braccia alpine per svariate occasioni.

 Questo siamo noi: non “ubriaconi e casinisti” come ci vogliono far apparire solo e sempre con la pinta in mano o una "flebo" di vin rosso (già apparsa in qualche vignetta), è vero ci piace cantare, ci piace l'amicizia, ma son cose comuni anche di altri gruppi associativi

 Ho visitato diversi Gruppi e Sezioni Alpine :a Padova la nuova sezione è in un parco cittadino,a Istrana (TV) la nuova sede è in un parco cittadino,il Gruppo di Rosà ha la nuova  sede in un parco cittadino , Borgo Venezia (VR) la sede è in un parco cittadino. Forse che tutti sono scemi?

 O forse è indicativo che la collocazione di una Sede Alpina sia proprio  in una zona verde?

 Lo dice il nome stesso noi siamo Alpini amanti dei monti e del verde , non distruggiamo, caso mai miglioriamo e curiamo il verde (ultimamente siamo gemellati con il CAI Sezione di Asti).

 Dall’adunata ultima di Torino riceviamo gli elogi da tutti i torinesi  per la pulizia lasciata,le lacrime per cosa rappresentiamo, per i valori che portiamo avanti tramandataci dai nostri Padri, questo siamo noi.

 Il Parco Rio Crosio sarà più bello e più vivibile , Astigiani vogliateci bene!! altre città sono orgogliose di avere ed aiutare gli Alpini perchè sanno che patrimonio rappresentano anche per le amministrazioni pubbliche.

 Non prendeteci per esaltati e/o militaristi solo perchè con rispetto e serietà, facciamo l'alzabandiera cantando l'inno della nostra patria o portiamo un fiore ai nostri caduti per la nostra libertà.

  Ammirate, aiutate gli alpini! Due Amministrazioni Comunali hanno approvato il nostro progetto, noi non vogliamo cedere com’è nel nostro spirito alpino, ma vorremmo amicizia e rispetto per ciò che abbiamo fatto e faremo.

 Non ci saranno costi per la comunità, anzi la comunità stessa ne verrà avvantaggiata perché la Sede ne sarà a disposizione

 Io sono astigiano, amo la mia bandiera, amo l'Italia, sono estremamente orgoglioso di essere un alpino.

  Grazie

                                                               alpino Pighin Fabrizio.

Un cittadino ci scrive:

Lettera aperta al Direttore

Per quanto sta succedendo in questi giorni in merito alle polemiche relative al sito della costruenda Nuova sede dell’ANA astigiana, vorrei far riflettere gli altri,quelli che dicono agli alpini di usare la testa che c'è sotto la penna

Io invece che sono un sostenitore dell’ANA e semplice cittadino attento alla sostanza delle cose, vorrei ricordare che quel progetto è stato approvato per primo dalla giunta Voglino e che nulla verrà distrutto ma anzi abbellito.

Il parco verrà messo anche in sicurezza come promesso dall’A.N.A che con la loro presenza sarà anche un punto di riferimento per anziani e soci .

Inoltre sarà anche disponibile una sala polivalente per incontri,convegni e altro!!!

Alla fine sono certo che anche i dissidenti a lavoro finito dovranno rivedere le loro ragioni.

Alpini andate avanti com’è la vostra parola d’Ordine,purtroppo a chi perde una elezione scotta e mette solo in movimento manifestazioni di dissenso.

Questi Signori  poi non si vedono mai quando ci sono calamità, oppure operazioni di pulizia fiumi nè altre occasioni dove si fatica e ci si sporca le mani realmente, ho purtroppo l’occasione di conoscerne molti di questi e se ne parlo è perché ne ho la certezza ,non dategli retta

 

                                                                                          Lettera firmata

                                                                                        Brondolo Giorgio